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Dagli anni Ottanta il karaoke è una delle attività che pub e locali a Milano propongono per intrattenere i propri clienti. La capitale del divertimento mette a disposizione di chi desidera trascorrere la serata insieme con gli amici, cantando le canzoni preferite, molte location dove esibire le proprie doti canore.

UN PO’ DI STORIA

In Italia, il termine karaoke divenne popolare negli anni novanta in seguito al successo di una fortunata trasmissione televisiva omonima condotta da Fiorello. Nel 1992 la conduzione del Karaoke televisivo è passata nelle mani del fratello, Giuseppe Fiorello, e di Antonella Elia, nota conduttrice italiana.

Il termine deriva dal giapponese “kara”, o vuoto e “okesutora”, che significa Orchestra, così la parola letteralmente significa “orchestra vuota”. Si tratta di una forma di intrattenimento musicale dove un dilettante canta con un microfono usando come sfondo l’accompagnamento musicale di una registrazione ed un video.

Altre versioni dicono che non si può trovare un vero e proprio inventore per questa forma di spettacolo. Alcuni lo fanno risalire a dei programmi televisivi degli Usa degli sessanta, altri a delle tradizioni di spettacoli giapponesi dove il pubblico veniva coinvolto nelle performance sul palco. Si sa solo con certezza che il primo apparecchio karaoke fu inventato dal musicista giapponese Daisuke Inoue a Kobe, nei primi anni settanta.

Divenuto popolare in Giappone, il karaoke si diffuse poi, negli anni ottanta, in varie nazioni dell’Asia, dove nei locali pubblici gli avventori, su basi musicali preregistrate e con l’ausilio di schermi video su cui scorrevano a tempo le parole delle canzoni, si cimentavano nella prova di reinterpretare famose canzoni, con evidenti risultati esilaranti in taluni casi. Inoltre in molti anime giapponesi, nelle sigle comparivano i testi in hiragana, in modo da poterle cantare.

Questa moda attecchì rapidamente anche in altre parti del mondo e risvegliò l’interesse sia delle industrie di elettronica che sfornarono prodotti per questo uso specifico, sia a livello professionale che amatoriale per uso privato nelle feste, sia dell’industria musicale che non tardò a produrre le basi musicali per le canzoni più famose.

La diffusione di questo fenomeno portò indirettamente anche alla creazione del video CD, la cui prima versione era denominata Karaoke CD per sottolinearne l’uso precipuo. Ad oggi sono molti i professionisti che utilizzano specifici programmi per computer per creare i loro Karaoke.

I SOFTWER

Molti sono i software usati per la riproduzione e la creazione di file karaoke a partire da un brano MIDI o MP3. La diffusione di tali programmi, utilizzati ormai anche a livello professionale, ha preso piede dopo gli anni 2000 contribuendo al crollo delle vendite di macchine dedicate alla riproduzione del karaoke. Molti software hanno la possibilità di gestire più formati dedicati al karaoke, tra cui MIDI, MP3 o CD-G.

In Italia, il termine karaoke divenne popolare negli anni novanta, in seguito al successo di una fortunata trasmissione televisiva omonima condotta da Fiorello.

Il Guinness World Record per la Maratona di Karaoke più lunga del mondo spetta a un italiano, Leonardo Polverelli, cantautore di Bellaria Igea Marina (RN), ha cantato ininterrottamente 1295 canzoni per 101 ore, 59 minuti e 15 secondi, dal 19 al 23 settembre 2011, presso il locale Astra Caffè di Pesaro (PU), nell’ambito del Titanus Festival organizzata da Associazione Titanus e Luca Veneziano, contribuendo alla raccolta fondi per Telethon.